I giorni della libertà

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Martini Giovanni

Martini_Giovanni

 

 

Giovanni Martini, nome di battaglia Paolo, nasce a Bologna il 16 ottobre 1916. Tra i primi organizzatori dei gruppi partigiani in città, è vice comandante della 7a Brigata Gap Gianni Garibaldi. Il 9 agosto 1944 è tra i dodici gappisti che presero parte alla liberazione dei detenuti dal carcere di San Giovanni in Monte. L’1 dicembre 1944 è catturato dai fascisti e lungamente torturato nella caserma delle brigate nere di via Borgolocchi. Il 15 ottobre è fucilato a Bologna nei pressi del cimitero della Certosa, mura del lato nord.

Medaglia d’oro al valor militare: «Comandante della 7a Gap fu sempre tra i primi nella lotta contro l’invasore e alla testa dei suoi valorosi partigiani combatté per lunghi mesi nelle più difficili condizioni di ambiente elevando la fama della sua brigata alle più alte sfere della leggenda. Catturato, fu sottoposto ad orribili sevizie ed un cerchio di ferro gli fu applicato al capo, che veniva lentamente stretto onde strappargli col dolore notizie sull’attività partigiana. Ma l’inumana tortura non lo piegò e ne esaltò anzi il leonino coraggio e la sublime fede. Mentre con un ultimo giro di vite i carnefici gli fracassarono la scatola cranica, le sue labbra si schiusero e la fiera risposta fu: “L’idea non si serve con la delazione, ma con il sacrificio”. Esempio superbo di spirito di sacrificio e di amore patrio». Bologna, 15 dicembre 1944.

In suo onore la brigata di pianura prese il nome di 2a Brigata Paolo Garibladi.

Il Comune di Bologna gli dedica una strada.

 

La Lapide

La lapide collettiva

Piazza San Giovanni in Monte

La Strada


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